Gli estintori a biossido di carbonio (CO₂) fanno parte della dotazione essenziale per la prevenzione e la lotta antincendio, progettati in particolare per spegnere focolai di classe B (liquidi infiammabili) e per interventi su apparecchiature elettriche sotto tensione. Questi estintori impiegano CO₂, un gas inerte e non conduttivo, che agisce riducendo l’ossigeno nella zona di combustione e raffreddando rapidamente le superfici interessate.
Vantaggi dell’uso degli estintori a CO₂:
- Alta efficacia sugli incendi elettrici: grazie alla natura non conduttiva del CO₂, sono ideali per la protezione di apparecchiature elettriche, server, computer e altri dispositivi sensibili a polveri o liquidi, senza causare danni secondari.
- Non lasciano residui: il biossido di carbonio si disperde rapidamente dopo l’uso, senza lasciare tracce o sostanze residue. Ciò è fondamentale in ambienti dove pulizia e protezione delle apparecchiature sono priorità, come laboratori, data center, sale server e spazi con elettronica sensibile.
- Raffreddamento rapido delle superfici: il CO₂ esercita un effetto di raffreddamento immediato sulle superfici interessate, contribuendo a prevenire la riaccensione.
- Sicurezza in ambito industriale e commerciale: sono ampiamente impiegati dove sussiste il rischio di incendi da liquidi infiammabili (oli, combustibili, solventi), offrendo protezione efficace senza danneggiare i beni.
Ambiti di utilizzo:
- Uffici e spazi commerciali: in contesti con apparecchiature elettriche sotto tensione (computer, server, dispositivi d’ufficio), gli estintori a CO₂ sono spesso richiesti dalla normativa e dalla valutazione del rischio.
- Laboratori e data center: raccomandati dove coesistono sostanze infiammabili ed elettronica, come laboratori di ricerca, sale server e depositi di apparecchiature IT.
- AmbientI industriali: indispensabili nei settori con rischi legati a liquidi infiammabili e impianti elettrici, per un intervento rapido ed efficace.
Come funziona un estintore a CO₂?
Gli estintori a CO₂ rilasciano il biossido di carbonio in forma di gas ad alta pressione. Durante l’erogazione si crea una nube densa che spiazza l’ossigeno nell’area dell’incendio, interrompendo il processo di combustione. Il gas, inoltre, è freddo e contribuisce al raffreddamento dei materiali, riducendo la probabilità di riaccensione.
Raccomandazioni d’uso:
- Non utilizzare su incendi di classe A: gli estintori a CO₂ non sono indicati per materiali solidi (legno, carta, tessuti), poiché non garantiscono un raffreddamento sufficiente dei materiali che possono continuare a bruciare.
- Formazione e verifiche: prima dell’impiego, assicurarsi che il personale designato sia adeguatamente formato; controllare periodicamente stato e pressione dell’estintore per garantirne la funzionalità.
- Ventilazione: usare preferibilmente in ambienti ben aerati; il CO₂ può ridurre l’ossigeno in spazi confinati, con rischio di asfissia.
Conformità alle norme di sicurezza:
Tutti gli estintori di questa categoria sono conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza antincendio e sono certificati per l’uso in ambienti industriali e commerciali. Per i modelli portatili si applica la norma UNI EN 3; per i carrellati, ove pertinente, la UNI EN 1866.